La Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB) nasce nel 2007 grazie all’iniziativa dei suoi soci fondatori: AIAB, UILA, Legambiente e Associazione Biodinamica Italiana. Promuove azioni di sperimentazione, ricerca-azione, scambi farmer-to-farmer e divulgazione e disseminazione tecnica e scientifica.

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Atto costitutivo

danimarca1_618Poche preposizioni semplici per dire “chi siamo”

DI: FIRAB è una fondazione promossa da realtà che rappresentano produttori biologici e biodinamici. È DI loro che si occupa ed è DI loro espressione

A : FIRAB rivolge il suo lavoro di ricerca A tutto il mondo del biologico, dell’agroecologia, dell’innovazione partecipata, della promozione sociale

DA: FIRAB muove i suoi passi DA un’idea di giustizia ambientale e sociale espressa dall’agricoltura biologica quale modello di sviluppo dolce per il mondo rurale, il sistema agroalimentare, il consumo responsabile

IN: FIRAB promuove un’idea di ricerca fortemente ancorata IN azienda per il fondamentale coinvolgimento dei produttori nella formulazione della domanda di ricerca, nel congegnare l’innovazione richiesta, nel disegno del percorso sperimentale, nel testare le soluzioni e nel verificare dati e risultati.

CON: FIRAB lavora in collaborazione CON aziende, istituti pubblici di ricerca, ONG e organizzazioni di produttori italiani e internazionali attraverso progetti di ricerca e partenariati di scopo

SU: FIRAB promuove studi SU diversi aspetti del sistema agroalimentare e agroambientale: miglioramento delle tecniche produttive in biologico; analisi di impatti; determinazione e valutazione di soluzioni alternative; indagine del sistema economico e commerciale

PER: FIRAB sostiene un’innovazione che produca un vantaggio sia PER il sistema di imprese che PER la collettività in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale, minimizzando gli impatti o generando benefici netti potenziando la resilienza ecologica e l’efficacia produttiva

TRA: FIRAB opera nel costruire ponti TRA il sistema di ricerca e quello produttivo identificando e aggregando le esigenze di innovazione in agricoltura biologica e promuovendo la disseminazione di innovazione sostenibile ed efficace

FRA: FIRAB agisce FRA diversi ambiti che abbracciano l’agricoltura biologica o confinano con essa, FRA i quali la sovranità alimentare, l’AltraEconomia, l’agroecologia, le sementi rurali e il no-OGM

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sostenereFIRABCosa facciamo

FIRAB esercita la sua attività nel promuovere, sostenere, effettuare e divulgare innovazioni nel campo dell’agricoltura biologica e biodinamica, in tutte le sue fasi dalla produzione al consumo, direttamente e/o collaborando – sotto qualsiasi forma – con Enti o Istituzioni sia pubbliche che private.

In questo scenario FIRAB opera per realizzare attività di ricerca e innovazione capaci di allargare le basi di conoscenza per l’agricoltura biologica e biodinamica, attraverso l’integrazione tra conoscenze scientifiche e locali, tra ricercatori, tecnici e agricoltori, tra ricerca, formazione e assistenza tecnica, promuovendo un modello di ricerca partecipativa.

Le esperienze più significative conseguite da FIRAB possono essere distinte tra

attività di ricerca e sperimentazione (vd Progetti Firab)

di divulgazione (vd Iniziative Firab & Eventi)

e contributo al dibattito politico-culturale  (vd Politiche Firab)

attivando collaborazioni con diversi istituti di ricerca e decisori politici e partecipando con i propri esperti alle consultazioni promosse da Ministeri italiani e loro istituti di ricerca, dalla Commissione Europea e dalle Piattaforme tecnologiche nazionali ed europee.

 

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Core staff

galline logo firabVincenzo Vizioli: Presidente

Agronomo; romano di nascita (17.01.58) umbro di adozione, si è laureato in agraria all’Università di Perugia nel 1982. La scelta del biologico è maturata, nella commissione agricoltura di Democrazia Proletaria.  Ha compreso l’agricoltura biologica grazie a Ivo Totti, che considera il suo maestro  e del biologico italiano.

Ha lavorato con e per AIAB dalla sua nascita. Durante la sua presidenza (1999 – 2005) AIAB ha ceduto, l’attività di controllo e certificazione dedicandosi esclusivamente alla  rappresentanza del settore biologico. Nel 2005 ha costituito il comitato promotore della FIRAB di cui è poi diventato il presidente.

Luca Colombo: Segretario Generale

Laureato in Agraria presso l’Università della Tuscia, ha conseguito il diploma in Développement rural et politique agraire presso l’Institut Universitaire d’Etudes du Développement di Ginevra. Ha lavorato presso l’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante (1996-‘98) e l’Azienda Romana per i Mercati della CCIAA di Roma (1998-2001), per poi divenire responsabile della Campagna OGM di Greenpeace Italia (2001-‘03) e successivamente dirigente di ricerca alla Fondazione Diritti Genetici (2003-‘10).

Per Jaca Book, nel 2002 ha pubblicato il libro Fame, produzione di cibo e sovranità alimentare, e nel 2009, Diritti al cibo! Agricoltura sapiens e governance alimentare, scritto con Antonio Onorati.  Per Manni editore ha curato il volume Grano o Grane (2006).

Tra gli incarichi che ha ricoperto, è stato Componente del Comitato Etico per le sponsorizzazioni del Comune di Roma (2005-2008); Membro del Board del network europeo sulle biotecnologie Genet (2007-2008); Componente del Comitato di Coordinamento della Piattaforma Europea per la Sovranità Alimentare (dal 2011); rappresentante della Società Civile organizzata internazionale nell’Ad-hoc technical selection committee del High Level Panel of Experts del Comitato Mondiale per la Sicurezza Alimentare

Alba Pietromarchi: esperto di filiera biologica e conservazione ambientale

Biologa abilitata alla professione, conta oltre vent’anni di attività in diversi ambiti: ricerca scientifica, gestione sostenibile, analisi socio-economiche e di filiere agroalimentari. A fronte di tale esperienza e della conoscenza del tessuto aziendale che in questi anni si è maggiormente concentrato nella produzione sostenibile e biologica, nell’ottica di un dialogo più diretto tra mondo della produzione e ricerca, opera ricerche e analisi di settore, coniugando la sostenibilità economica con quella ambientale.

Ha maturato competenze professionali nell’ambito delle analisi economico-finanziarie nel settore agroalimentare e relative pubblicazioni (ISMEA, 2002-2007); gestito processi e pianificazioni ( 1998-2001); process manager in progetti comunitari e nazionali in ambito di produzioni agroalimentari di qualità, tra cui, capoprogetto del Progetto di valorizzazione, tutela e promozione S’Anguidda scambecciada di Santa Giusta; studi sui rischi sanitari e nutrizionali associati agli alimenti (ISS, Dip. Sanità alimentare e animale 1992-1997), studi di Impatto e di Incidenza, Piani di Gestione e Assetto in diverse aree (SIC e ZPS) in ambito nazionale, inserita nell’elenco dei Direttori degli Enti di Gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, ha svolto assistenza tecnica per bandi POR, PSR, tecnico ispettore in agricoltura biologica ed in acquacoltura biologica; ricerca scientifica anche in ambito accademico e relative pubblicazioni (i.e. in ETP, Biologia Oggi, Alula, Rivista di Idrobiologia, European Aquaculture, Fauna Urbana; 1990-2014); divulgazione (i.e BioAgricultura, 2011-2016).

Patrizia Desideri: esperto amministrativo e contabile

Esperienza ventennale in ambito gestionale e di monitoraggio contabile/amministrativo per progetti nazionali e internazionali multisettoriali. Ha lavorato presso ‘Ricerca e Cooperazione’, Organizzazione Non Governativa che opera nella cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo, nel controllo contabile e amministrativo dei progetti.

In particolare, per i progetti in Ghana, Etiopia, Malawi, Libano, Tunisia e Giordania, ha effettuato missioni per l’apertura del progetto, per la formazione del personale e per il monitoraggio contabile/amministrativo. Consulente presso Formin, Centro di Formazione Internazionale, per la redazione dei budget dei progetti e per il controllo di gestione.

Per dieci anni  è stata dipendente di “Associazione Terra Nuova Onlus”, Ong che opera nella cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo, quale responsabile della cassa contante e gestione contabile/amministrativa; ha gestito, inoltre, la contabilità locale di un progetto con missioni di monitoraggio in Mali, Kenya e Perù.

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