26 Settembre 2020

SAIMarche

Soluzioni innovative per l’allevamento e per una filiera agro-zootecnica più resiliente e più redditizia nelle Aree Interne Marchigiane

Settembre 2020 – Settembre 2023

La fragilità di territori e infrastrutture dell’Appennino Centroitaliano è emersa in tutta la sua drammaticità con la serie di terremoti degli ultimi anni. La vita in queste aree si è fatta più aspra e le stesse attività produttive si sono trovate esposte a nuove sfide, non ultimo di ordine strutturale.

In queste condizioni, il concetto di resilienza (la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento) assume tutto il suo portato: in psicologia, è la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà; in ambito strutturale, è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. Ma nel contesto della zootecnia estensiva e biologica del Maceratese assume anche nuovi contorni: come garantire la persistenza di allevamenti che rappresentano una chiave di gestione del territorio e una fonte di reddito e sostenibilità rilevante per le aziende agricole se diventa critico il momento della macellazione per carenza e irraggiungibilità dei mattatoi? La resilienza sta in questo caso nel portare il mattatoio alle aziende tramite strutture mobili e organizzazione funzionali a una macellazione itinerante.

Il progetto del GO SAIMarche si propone così di valutare due interventi innovativi e strategici di supporto, in particolare, agli allevamenti dell’area alto-collinare e montana colpiti dal sisma:

1. sviluppare un prototipo di mattatoio mobile per la macellazione itinerante energeticamente sostenibile per suini e ovini, valutando una gestione sociale comprensoriale del servizio di macellazione;

2. promuovere l’allevamento all’aperto del Suino della Marca come pratica a basso impatto ambientale e biologico per la produzione di carne di alta qualità e prodotti tipici.

La scelta di questi interventi si basa su uno studio condotto dall’Università di Camerino, partner del progetto, dopo gli eventi sismici 2016-17 in 55 allevamenti dell’Alto Maceratese, da cui emerge il forte impatto sulle strutture produttive delle aziende agro-zootecniche, ma anche sulle relazioni lungo la filiera, sulla domanda locale e sui servizi di macellazione. D’altra parte, molti allevatori si sono mostrati disposti a investire in attività di filiera e/o nella diversificazione aziendale, aggiungendo varietà animali adatte all’allevamento estensivo e biologico.

La realizzazione di un prototipo di mattatoio mobile (MM) per ovini e suini e di un servizio di macellazione itinerante (MI), potrà così ripristinare il servizio di macellazione compromesso dal sisma e, a regime, costituire una modalità organizzativa di macellazione alternativa, adatta al contesto delle aree interne, caratterizzate da una bassa densità di allevamenti di dimensione medio-piccola.

Con la promozione dell’allevamento del Suino della Marca (SM) secondo i requisiti del biologico si può ottenere un’ulteriore diversificazione degli allevamenti e un aumento della redditività delle aziende grazie ad un prodotto tipico a maggior valore aggiunto. In un’ottica di filiera, le attività del progetto permetteranno di stimolare i rapporti fra le aziende per la formazione di aggregazioni distrettuali biologiche, di accordi e reti per la trasformazione e vendita di produzioni zootecniche, aspetti di cui si occuperà FIRAB.

SAIMarche prevede un G.O. di 8 partner, 4 aziende agro-zootecniche e di trasformazione e 3 partner con competenze tecniche, scientifiche e di divulgazione. La funzione di capofila è svolta dall’Azienda Agricola Aureli Barbara, azienda multi-funzionale (macelleria, agriturismo, azienda didattica), indirizzata sul biologico a ciclo chiuso, con una lunga esperienza di collaborazione con istituzioni di ricerca. Il coordinamento scientifico delle prove sul campo sarà affidato all’Università di Camerino (UNICAM) e FIRAB si occuperà della valutazione socio-economica. Le altre 3 aziende agricole (Aureli, Paris Marianna e Società Agricola Fondi-Lambertucci) svolgeranno un ruolo-chiave nelle attività di animazione per l’allevamento del SM come aziende dimostrative.

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