6 giugno 2017

Progetto Biodurum

Il progetto Biodurum intende definire processi innovativi per l’agricoltura biologica e la produzione di frumento duro bio, al fine di garantire un reddito adeguato ai produttori biologici, la qualità dei prodotti, la tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse.

3942898_il__granoBiodurum è finanziato dall’Ufficio per l’Agricoltura Biologica del MiPAAF e coordinato dal CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), nelle vesti del dr. Massimo Palumbo, con il concorso di altri Istituti e ricercatori CREA impegnati sui temi della cerealicoltura, della relazione agricoltura-ambiente, dell’ingegneria agraria e dell’economia agraria. FIRAB rappresenta l’unico partner del progetto che non appartiene al circuito del CREA.

Il progetto prevede la realizzazione di più attività di ricerca e sperimentazione da condursi sia in campi sperimentali che in aziende agricole che operano in un contesto reale. Tra le attività previste vi sono la verifica di avvicendamenti e dei loro profili di sostenibilità ambientale ed economica, il saggio di varietà e miscugli di grano duro, il ricorso a innovazioni meccaniche e a strumenti di mappatura dei suoli, la socializzazione di innovazioni e criticità anche tramite scambi di conoscenze tra operatori.

FIRAB contribuirà al progetto in varie modalità e in particolare attraverso l’attivazione di una rete di aziende pilota per la promozione della co-innovazione ispirata da principi agroecologici con aziende già operanti lungo questo percorso o intenzionate ad aderirvi per migliorare il duplice profilo produttivo e di sostenibilità. FIRAB sarà rappresentata sul territorio da tecnici che costituiranno il suo interfaccia operativo con le aziende e con i ricercatori CREA coinvolti.

Le aziende pilota sono individuate in due macroareali vocati alla produzione di frumento duro, quali quello siciliano e apulo-lucano. Le aziende costituiranno una rete informale che opererà esplorando innovazioni colturali e contribuendo allo scambio di aspettative ed esperienze.

Maggiori approfondimenti sul SINAB al seguente link: Rafforzamento dei sistemi produttivi del grano duro biologico italiano” – “BIODURUM

Azioni previste

Sulla base del piano produttivo e di rotazione esistente, si intende riflettere con le aziende per capire come incrementare e/o perfezionare la diversificazione colturale tramite tecniche e criteri promossi dal progetto, anche a partire dalle esperienze maturate dalle stesse aziende in questa direzione.

Nel complesso e più in particolare si intende:

a) Individuare e implementare percorsi agronomici innovativi, con particolare riferimento alla diversificazione colturale, in grado di tutelare sostenibilità ambientale, economica e sociale.

b) Valutare e applicare metodologie operative agroecologiche e innovazioni meccaniche, incluse quelle basate sulle tecnologie digitali.

c) Recuperare, sviluppare e valorizzare vecchi e nuovi materiali genetici di frumento duro da destinare alla coltivazione secondo il metodo biologico.

d) Valutare, da un punto di vista agronomico e socio-economico, la sostenibilità dei sistemi produttivi cerealicoli e gli effetti delle innovazioni introdotte, anche in chiave di sviluppo di filiere.

e) Attivare una rete di aziende pilota per la promozione della co-innovazione.

l progetto vuole inoltre promuovere diverse modalità di confronto e comunicazione su scopi e risultati, articolate a vari livelli:

1) flusso di informazioni e interazioni all’interno della rete di aziende pilota e tra queste e i restanti soggetti coinvolti nel progetto;

2) comunicazioni all’interno della comunità multiattoriale coinvolta nelle diverse azioni di progetto;

3) partecipazione di una più ampia platea di attori coinvolti per garantire maggiori ricadute del progetto e poter beneficiare di osservazioni e valutazioni utili ad ampliare il quadro di riflessioni su potenziale e limiti del lavoro.

Fruitori/attori saranno agricoltori biologici e convenzionali, tecnici, ricercatori, rappresentanti di organizzazioni della società civile e rappresentanti delle istituzioni locali e agricole.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi