Il progetto SMAC (Suolo, Microdiversità, Agroecologia e Comunità) adotta un approccio One Health per promuovere la transizione agroecologica dei sistemi alimentari della Toscana. L’iniziativa risponde alle sfide imposte dal cambiamento climatico, dal degrado dei suoli e dalla progressiva omologazione delle colture e dei regimi nutrizionali.
Agendo in modo integrato dal campo alla filiera, fino alla comunità, SMAC unisce innovazione agronomica, sostenibilità ambientale e qualità nutrizionale degli alimenti.
Il progetto e gli obiettivi PAC
SMAC si inserisce nel quadro degli Obiettivi Specifici della Politica Agricola Comune (PAC 2023-2027), fornendo un contributo diretto sia sugli aspetti ambientali che su quelli socio-economici e sanitari.

Le innovazioni: dal campo alla tavola
Il progetto interviene su tre dimensioni chiave per garantire l’impatto e la replicabilità delle soluzioni:
- Innovazioni agronomiche: impiego di popolazioni ed eterogeneità genetica (Materiali Eterogenei Biologici – MEB), consociazioni tra cereali e leguminose, ripristino di alberature da frutto (agroforestazione) e potenziamento della microbiodiversità del suolo tramite microrganismi benefici e biopreparati.
- Innovazioni di filiera: messa a punto di processi di trasformazione agroalimentare ad alto valore aggiunto e nutrizionale, inclusa la panificazione con farine eterogenee, la birrificazione agricola e la produzione di cibi fermentati (tempeh, miso, ortaggi latto-fermentati).
- Dimensione comunitaria e governance: coinvolgimento attivo delle aziende legate a 3 Comunità del Cibo della Toscana per riorientare la domanda di consumo e consolidare la filiera corta sul territorio.
Il Living Lab Agroecologico
SMAC fa perno sul Living Lab “Cereali Resilienti” (LL CER-RES), riconosciuto a livello internazionale come membro effettivo (Full Member) della Rete Europea dei Living Lab Agroecologici (The European Network of Agroecology Living Labs). Il Living Lab adotta una struttura a mosaico basata su aziende faro (poli sperimentali e dimostrativi) e aziende target, favorendo la co-creazione, il co-apprendimento e il trasferimento orizzontale dell’innovazione tra agricoltori, tecnici e ricercatori.
FIRAB copre un ruolo strategico all’interno del Gruppo Operativo, guidando le attività legate alla governance del Living Lab, allo scambio transregionale/internazionale e alla disseminazione.
FIRAB cura la costituzione, il monitoraggio continuo e la facilitazione sociotecnica del Living Lab, garantendo governance democratica, partecipazione attiva e trasparenza.
- Workshop metodologico: organizzazione di un workshop iniziale per condividere la logica “a mosaico” e gli strumenti d’ingaggio tra i partner.
- Incontri di progetto: gestione dell’incontro di avvio ufficiale del LL , dei monitoraggi intermedi e dell’evento finale di capitalizzazione dell’esperienza.
Organizzazione delle Cross-Visit Nazionali ed Europee: trasferimento e scambio di buone pratiche. Per ampliare le competenze e importare modelli d’eccellenza, FIRAB organizza e gestisce le visite di scambio:
- N. 2 Cross-Visit fuori Regione: presso un hub biologico in Romagna e l’Azienda Stocchi in Piemonte per approfondire i modelli agroforestali.
- N. 1 Cross-Visit Europea: nell’ambito del progetto Organic Climate Network, permettendo a una rappresentanza di agricoltori di studiare soluzioni di agricoltura climatica in un altro Paese UE.
Sostegno alle Attività Formative e alla Divulgazione: in collaborazione con APAB, RSR e ASIA.
- Formazione in Agroecologia (Azione A.4): supporto organizzativo e scientifico all’erogazione di corsi brevi su microbiodiversità e agroforestazione, oltre ai workshop pratici su panificazione, fermentati e birrificazione.
- Incontri Regionali (Azione A.5.3): co-animazione di 2 grandi eventi regionali di due giorni presso l’Azienda Floriddia (100 partecipanti totali) con sessioni plenarie, laboratori di degustazione e visite guidate ai campi prova.
Prodotti e output curati da FIRAB
- Linee guida per la Governance di un Living Lab Agroecologico (strumento metodologico per la replicabilità).
- Report finale delle attività del Living Lab Agroecologia SMAC.
- Report delle Cross-Visits svolte fuori regione e all’estero.
Il Partenariato di Progetto
Il Gruppo Operativo SMAC riunisce 15 partner tra enti di ricerca, associazioni, enti di formazione, aziende agricole faro e realtà della trasformazione:
- Capofila (CF): Rete Semi Rurali (RSR)
- Partner scientifici e di ricerca: Università degli Studi di Firenze (UNIFI – P1), Università di Pisa (UNIPI – P2), FIRAB (P11)
- Partner formativi e comunicazione: APAB (P13), ASIA (P14), Controradio (P12)
- Aziende agricole e di trasformazione (Aziende Faro / Target): Az. Agr. Floriddia (P3), Az. Agr. Podere Passerini (P4), Az. Agr. Podere Montisi (P5), Az. Agr. Sun (P6), Opificio Birrario (P7), Az. Agr. Bucolica (P8), Az. Agr. Il Mondo (P9), Az. Agr. Rubino (P10)
