Venerdì 12 dicembre 2025, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso Villa Manin (Passariano, UD) si è tenuta l’edizione 2025 dell’incontro dedicato alla viticoltura biologica.
Con una partecipazione libera e gratuita, l’incontro era organizzato da AIAB FVG e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della programmazione SISSAR 2025 (Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale), sezione B – Consulenza e assistenza specialistica altamente qualificata per specifici settori produttivi.
Nell’ambito dei numerosi interventi di tecnici e ricercatori, incentrati sulla presentazione dei dati della recente stagione viticola e caratterizzati da un aperto dialogo e confronto tra esperienze nazionali ed europee, FIRAB ha contribuito alla discussione illustrando le attività di Organic Climate Network, progetto dedicato al ruolo dell’agricoltura biologica nella lotta agli effetti del cambiamento climatico. Le attività si sviluppano in due hub: uno situato in Romagna e l’altro, specificamente dedicato alla viticoltura biologica, in Friuli Venezia Giulia.
Tra gli obiettivi del progetto ci sono la costruzione di una rete pilota di aziende biologiche, la condivisione di saperi ed esperienze e il trasferimento alle aziende degli strumenti per valutare l’impatto del cambiamento climatico, confrontandosi su pratiche di adattamento e mitigazione. Queste ultime sono cruciali per ridurre l’impatto dell’agricoltura sul clima, ma soprattutto per mettere in atto strategie di adattamento a condizioni meteorologiche sempre più imprevedibili.
A Vitibio 2025 sono state condivise esperienze e materiali legati all’utilizzo delle colture di copertura nell’interfila tra le viti, all’impatto della viticoltura e alle strategie utili per ridurre le emissioni di CO2 in campo, fino a soluzioni innovative come la VitiForestry (l’agroforestazione nel vigneto). Quest’ultima, sebbene ancora in fase di sperimentazione in diverse realtà italiane ed europee, può già rappresentare un’efficace strategia dal duplice scopo: adattamento, tramite il miglioramento del microclima in vigna, e mitigazione, grazie al sequestro di carbonio nella biomassa legnosa delle specie arboree.
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Di seguito l’intervento di FIRAB e i materiali del progetto.
Intervento di Maggioli, FIRAB
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