Indagine FIRAB su omologhe filiere cerealicole CONSEMI

La coltivazione e l’utilizzo di vecchie (cd antiche) varietà di cereali ha assunto negli ultimi anni una notevole diffusione, specie nelle piccole aziende che praticano l’agricoltura biologica. Si tratta di materiale genetico con notevoli caratteristiche di biodiversità: il loro utilizzo, sia dal punto di vista agronomico che nella fase di trasformazione, richiede preparazione e conoscenza.

Inoltre, il rapido evolversi dei gusti del consumatore (cibo locale, bio, riscoperta delle “cose fatte in casa”), impongono alle imprese l’adozione di strategie complesse per migliorare la loro capacità di soddisfare le nuove richieste. Nelle imprese di produzione, in particolare, la loro aggregazione, tramite contratti di rete, si è mostrata una soluzione vincente (35mila imprese in Italia, +49% in due anni, hanno stipulato un contratto di rete, dati Infocamere gennaio 2020), soprattutto se finalizzata alla condivisione/scambi di conoscenze, competenze e risorse.

Il progetto CONSEMI, Consolidamento di filiere cerealicole innovative basate su semi adattati a sistemi agroecologici locali, finanziato dalla Regione Veneto PSR 2014-2020 Mis. 16.1 e Mis. 16.2, si pone come obiettivo quello di costituire la Casa delle Sementi del Veneto per la promozione e lo sviluppo di filiere di gestione della semente e dei prodotti trasformati, innovative, locali e sostenibili.

A tal fine, è stata svolta la presente indagine per individuare e fornire un primo inquadramento territoriale sulla presenza di omologhe filiere cerealicole venete, tramite una analisi desk iniziale a cui è seguita l’indagine vera e propria che ha consentito di caratterizzare, per ogni filiera, i diversi anelli o passaggi del prodotto dal campo alla tavola. Ciò al fine di individuare non solo le distinte peculiarità strutturali che ne determinano il livello di efficienza e competitività, ma anche gli eventuali colli di bottiglia dove si concentrano le diseconomie che si generano dai passaggi fra le diverse fasi.

I risultati di questa indagine saranno utili per la costruzione, l’implementazione e il consolidamento di filiere cerealicole innovative venete per un sistema partecipato di produzione e commercializzazione di prodotti ottenuti dalla gestione dinamica di varietà e popolazioni di cereali, mettendo anche a valore l’esistente Filiera Corta Bio dei Cereali Antichi.

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