Deregolamentazione dei “nuovi OGM”: FIRAB ribadisce l’impegno per la ricerca in agricoltura biologica e avverte dei rischi per la sovranità sementiera e alimentare

In seguito al recente e preoccupante voto del Parlamento Europeo che apre la strada alla deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche (NGT), i cosiddetti “nuovi OGM”, FIRAB riafferma con forza il proprio impegno a tutela di un modello agroecologico trasparente, privo di manipolazioni genetiche e fondato sulla biodiversità.

La decisione legislativa rappresenta un duro colpo per il principio di precauzione e per il diritto di scelta dei consumatori e degli agricoltori biologici, minacciando direttamente la sovranità sementiera europea a favore dei monopoli brevettuali delle multinazionali dell’agrochimica. Come fondazione dedita alla ricerca scientifica indipendente, FIRAB evidenzia come l’assenza di valutazioni d’impatto rigorose e la cancellazione dell’obbligo di etichettatura per molti dei “nuovi OGM” privino il settore biologico degli strumenti minimi necessari a garantire la coesistenza e a tracciare le contaminazioni.

Nonostante questo grave arretramento normativo, FIRAB continuerà a sostenere e sviluppare soluzioni di ricerca partecipata che dimostrano come la resilienza climatica e la transizione ecologica si ottengano potenziando l’agroecologia e valorizzando la ricchezza dei sistemi sementieri locali, non certo attraverso soluzioni brevettate.

Insieme ad altre 20 associazioni del mondo biologico, contadino, ambientalista e dei consumatori, FIRAB ha sottoscritto un comunicato congiunto per denunciare i rischi di questa decisione.

Segue comunicato stampa congiunto

Per approfondire tramite le attività di FIRAB:

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