FIRAB rafforza il proprio ruolo nella ricerca agroecologica europea, contribuendo in particolare ai programmi su innovazione, Living Lab, formazione e dialogo tra scienza, istituzioni e agricoltori per accompagnare la transizione verso sistemi alimentari più sostenibili.
di Ilaria Parente
La European Partnership on accelerating farming systems transition through agroecology (EU Agroecology Partnership) è un’iniziativa fondamentale per il sistema di ricerca in agroecologia e la sua governance. Co-finanziata nell’ambito del Cluster 6 di Horizon Europe, la Partnership è stata avviata nel 2024 e si è già ampliata con la fine del 2025, estendendo di ulteriori 3 anni il suo periodo di attività (fino al 2033), allargando il quadro di attività e includendo nuovi partner, tra i quali FIRAB. Il suo obiettivo primario è accelerare la transizione verso sistemi agricoli più resilienti, sostenibili e fondati sulla biodiversità.
La Partnership si configura come uno dei principali strumenti europei a sostegno della ricerca e dell’innovazione agroecologica, riunendo una vasta rete di attori che include istituzioni nazionali e regionali, enti di ricerca, organizzazioni della società civile, reti di Living Lab e infrastrutture scientifiche.
Il modello di finanziamento congiunto, in cui la Commissione Europea copre circa il 30% dei costi e gli Stati membri garantiscono la quota nazionale, sottolinea l’impegno richiesto per mantenere un ruolo attivo e influente nella governance del programma europeo. La Partnership è quindi essenziale per promuovere le tre vie della transizione agroecologica: la moltiplicazione delle esperienze locali, l’influenza sulle politiche e il cambiamento di mentalità attraverso l’apprendimento trasformativo.
Il valore strategico della partecipazione di FIRAB
L’adesione alla EU Agroecology Partnership offre a FIRAB una opportunità strategica cruciale, consolidando la sua posizione come attore a livello europeo e nazionale nella promozione dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica.
La partecipazione garantisce a FIRAB un’influenza diretta sui processi di programmazione europea, in particolare, assicurando che le priorità della comunità agroecologica italiana e del settore biologico siano integrate nell’agenda di ricerca europea.
Nella Partnership, FIRAB gioca infatti un ruolo attivo nell’assicurare che l’agricoltura biologica, ritenuta come “la forma più riconoscibile dell’agroecologia per i cittadini”, venga valorizzata, per esempio tramite le iniziative condotte in seno alla rete di esperti Core Organic, dando continuità anche al lavoro svolto da FIRAB e altre organizzazioni di ricerca e innovazione nel settore che ha portato al varo della Strategia di Ricerca e Innovazione per l’Agricoltura Biologica (ai cui lavori abbiamo attivamente concorso).
La partecipazione permette di misurare se e in che misura i progetti della Partnership incorporano attori, orientamento produttivo e proiezione del biologico nel sistema di consumo, oltre a rafforzare coerenza e ambizione degli approcci agroecologici al sistema alimentare.
L’appartenenza all’Agroecology Partnership rafforza inoltre la capacità di FIRAB di partecipare alla co-creazione di saperi e approcci, in particolare in seno al sistema di conoscenza e innovazione in agricoltura (AKIS nella formula inglese inclusa nella PAC) e all’apprendimento trasformativo, facilitando il dialogo tra la comunità scientifica, i portatori di saperi pratici e le organizzazioni orientate all’agroecologia.
Il coinvolgimento di FIRAB nei Work Package (WP)
Il coinvolgimento di FIRAB si articola in diversi Work Package di ricerca, innovazione e formazione, con ruoli di rilievo che spaziano dall’interfaccia scienza-politica all’emersione di approcci di condivisione di conoscenze e competenze e all’analisi dell’erogazione di assistenza tecnica.
WP2: Interfaccia Scienza-Politica
FIRAB partecipa al WP2, focalizzato sulle interfacce tra scienza e politica nel contesto della transizione agroecologica. L’impegno nel Task 2.5 si concentra sull’analisi e promozione di iniziative nazionali che facciano da ‘specchio’ alla Partnership (come il progetto italiano riflAEssi finanziato dal MASAF, di cui FIRAB è partner) e nel Task 2.6 sull’integrazione della prospettiva del biologico nella Partnership, il cui obiettivo è promuovere il “contributo dell’agricoltura biologica allo sviluppo dell’Agroecologia nella Partnership”.
WP7: Living Labs (LL) e ingaggio degli attori agroecologici
L’azione di FIRAB nel WP7 si inserisce nel contesto generale dei Living Lab Agroecologici (AE LLs), intesi come infrastrutture territoriali che promuovono transizioni sostenibili attraverso processi di co-creazione e coinvolgimento degli attori.
FIRAB sta conducendo diverse esperienze di Living Lab agroecologici (come nei progetti Divinfood, con un LL sul lupino bianco, ALL FACTS, con focus particolare sulla rete sementiera e sulla valorizzazione di Materiale Eterogeneo Biologico – MEB – di frumento duro, e TAELABS, in cui accompagniamo lo sviluppo del Consiglio del Cibo di Roma). Il WP7 è strettamente collegato allo sviluppo di metodologie per l’identificazione e l’ingaggio di attori nel sistema di conoscenza agroecologico e nel rafforzamento di percorsi metodologici e sostanziali dei Living Lab: avremo pertanto occasione di testimoniare il lavoro che conduciamo nei LL in Italia e di rafforzarne le dinamiche.
WP10: Formazione e capacity development
FIRAB svolge un ruolo di spinta nel WP10, che si occupa di rafforzare le capacità e i sistemi di conoscenza per l’agroecologia. FIRAB è infatti Leader del Task 10.5 sui percorsi di formazione non formale, in cui intendiamo raccogliere e mettere in rete le iniziative di scambio conoscenze e di rafforzamento organizzativo che valorizzano l’interazione tra pari fra agricoltori.
Organizzeremo in questo ambito a novembre un workshop a Roma in cui i partner del Task dialogheranno con un primo nucleo di tali iniziative europee e africane per convergere su scopo e modalità realizzative del lavoro. Il Task 10.7 si concentra invece sui sistemi di assistenza tecnica in agroecologia: questo impegno si pone in continuità concettuale con il progetto Organic Advice Network (OAN), in cui FIRAB è il partner italiano ed è attivo nella mappatura dei servizi di assistenza tecnica biologica, nell’organizzazione di soft skills trainings e cross-visits per i tecnici. Questa esperienza pregressa assicura una solida base per sviluppare e migliorare i sistemi di supporto tecnico specifici per la transizione agroecologica.
Il valore di coordinamento strategico in riflAEssi
Nel contesto della Partnership, FIRAB agisce anche attraverso il progetto riflAEssi (Ricerca Innovazione e Formazione per l’Agroecologia: azioni di Supporto per il Sistema Italia), capitanato dal CREA, che ha mobilitato diversi suoi Centri e che funge da mirror initiative (iniziativa specchio) italiana. riflAEssi mira a promuovere un dialogo strutturato e a rafforzare la coerenza e il contributo della comunità scientifica e attoriale italiana ai processi europei.
In seno al progetto, FIRAB coordina la parte di lavoro dedicata al ‘movimento’ dell’agroecologia, analizzandone le componenti italiane e avviando occasioni di interazione. In tale contesto, FIRAB ha recentemente concorso all’organizzazione del workshop nazionale di Roma del 6-7 maggio 2026, che aveva l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i gruppi di ricerca, contribuire all’aggiornamento della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) sull’agroecologia e sollecitare il MASAF a concorrere con risorse e priorità tematiche alle future call della Partnership.

